Definire i confini delle conversazioni sul coronavirus

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Come discutere e dissentire rispettosamente sull’argomento della giornata.

 

Nella pandemia da coronavirus, quasi ogni incontro virtuale a cui si partecipa inizia con un controllo su chi è sano. Su Facebook ci si connette per vedere come vanno le cose e nel frattempo siete preoccupati di come i familiari anziani e e i bambini piccoli mettono in pratica l’allontanamento sociale. E sì, nota AdventHealth News, in questi giorni, quasi ogni conversazione ruota attorno al coronavirus. Dopo tutto, è importante seguire gli aggiornamenti affidabili per sapere come proteggere se stessi e la famiglia. E condividere paure e ansie può far sentire meno soli.

È tuttavia essenziale effettuare delle pause nel pensare o nel parlare di Covid-19, per evitare stress e ansia in eccesso, informa il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Centers for Disease Control and Prevention). Ecco alcuni modi per creare uno spazio neutrale, trovare un momento di pausa e proteggere la salute mentale.

 

Comprensione dei confini
Definire i confini nelle relazioni rappresenta una sfida anche in situazioni non di crisi. E poi, nel mezzo di una pandemia, quasi tutti sono al limite. Adottare misure per far fronte allo stress, inclusa la modifica del modo in cui si riceve e si condividono informazioni sul coronavirus, è uno degli elementi chiave per superare questo momento.

Ora, come sempre, è importante comunicare con la famiglia e gli amici, in particolare con chi vive con noi, in un modo da fare sentire tutti gratificati e non giudicati.

Questa sana comunicazione può comportare la definizione di nuovi limiti su ciò di cui ti sta bene parlare continuamente, sugli argomenti di cui preferisci parlare solo occasionalmente o non vuoi discutere affatto. Tali linee guida possono variare nel tempo e in circostanze diverse. Ecco perché è importante rivederle, soprattutto in una situazione in rapida evoluzione come una pandemia.

 

Avere una conversazione familiare sui confini
Non è facile stare a casa con tutta la famiglia durante la quarantena, anche se in genere si hanno relazioni positive. Per stabilire adeguatamente i propri confini fisici e mentali, organizzate una riunione familiare per discutere di argomenti quali:
– controllare il consumo di informazioni o impostare un tempo, o un limite di tempo specifico, per guardare notizie sulla pandemia e discuterne solo in quel momento;
– creare zone fisiche in casa per le diverse attività ogni volta che è possibile, come lavoro, gioco, esercizio fisico e tempo da trascorrere da soli;
– designare luoghi e oggetti che appartengono esclusivamente a una persona e che non possono essere condivisi;
– pianificare un periodo di tempo dedicato ad attività antistress, come ascoltare musica, scrivere su un diario e giocare;
– separare il tempo di lavoro e scuola da quello con la famiglia.

Controllate più volte insieme per vedere come funzionano queste regole in famiglia. Ciò che ha funzionato bene la prima settimana in cui siete a casa insieme, potrebbe non andare bene in seguito. Potreste non essere abituati a parlare così tanto dei vostri sentimenti e limiti, ma così facendo, con onestà e trasparenza, potrete aumentare la capacità di resilienza della vostra famiglia. Siete una squadra in cui ognuno si preoccupa della salute mentale e fisica dell’altro.

 

Concentratevi sui vostri sentimenti
Potrebbe anche essere necessario lavorare un po’ da soli per decidere come e quanto parlare di coronavirus. Iniziate sintonizzandovi con le vostre emozioni e i sentimenti. Se una conversazione ti fa sentire più ansioso, pieno di risentimento, frustrato o indifeso, prendine nota. Definisci come vuoi sentirti, invece – forse informato, attento, sicuro e supportato – e pensa a quali conversazioni e comportamenti sani provocherebbero queste emozioni.

Ad esempio, potresti sentirti al sicuro quando il tuo coniuge indossa la mascherina al supermercato ma frustrato quando guarda le notizie di sera quando ti rilassi. Pensa a queste situazioni e magari scrivile come riferimento, in modo da poterle comunicare in modo efficace.

 

Comunicate chiaramente
Dopo aver valutato come ti senti e come vorresti sentirti, è tempo di condividere questi confini con chi ti è più vicino. Tali conversazioni non sono sempre facili, ma fanno parte di una relazione sana e possono aiutare te e la tua famiglia a rimanere forti e resilienti in questi momenti difficili.

Scegli un momento in cui né tu né l’altra persona vi sentite arrabbiati, impauriti o sopraffatti. Esamina ciò di cui hai bisogno e perché. Rimani gentile e compassionevole mentre lo fai, e mostra empatia, affetto e comprensione sullo stress che tu e gli altri affrontate.

 

Utilizzo delle frasi in prima persona
Potreste trovare utile esprimervi in prima persona, e dire “sento”, “mi piacerebbe”, quando conversate. Evitate di rivolgervi ai vostri interlocutori in modo da metterli sulla difensiva. Concentratevi, invece ,su come vi fanno sentire le loro parole e azioni, e spiegate in quale modo vorreste sentirvi.

Ad esempio, invece di dire: “Parli troppo delle ipotesi peggiori dell’epidemia e mi spaventi”; prova te a dire: “Tengo alla nostra relazione e voglio che entrambi ci sentiamo al sicuro. Mi sento vulnerabile e ti chiedo di evitare questo argomento”.

Quindi, proseguite. Se la persona solleva nuovamente l’argomento, rafforzate il confine ripetendo la vostra richiesta.

 

Reindirizzate rispettosamente le conversazioni sul Covid-19
A volte, le persone più vicine possono violare i vostri confini anche dopo che li avete riferiti. In altri casi, potreste ritrovarvi coinvolti in una conversazione scomoda con qualcuno che conoscete poco.

Allenatevi nel momento delle prove tecniche per imparare a mantenere discorsi calmi e produttivi.
– Siate onesti ma fermi. Non dovete discutere, ma affermare chiaramente i vostri bisogni: “Mi sento oppresso in questo momento. Possiamo cambiare argomento, per favore?”.
– Fate in modo che i confini siano una strada a doppio senso. Ascoltate ciò che dicono gli altri e chiedete anche ciò di cui hanno bisogno per sentirsi a proprio agio. Leggete il loro linguaggio del corpo per capire se avete superato la loro linea di confine, ad esempio mancanza di contatto visivo o di distanza.
– Pausa per 10 secondi. Interrompere temporaneamente la conversazione può essere utile se vi sentite a disagio. Ciò è particolarmente importante se vi sentite frustrati o irritati da ciò che la persona dice. Far passare del tempo prima di rispondere può impedire di reagire in modo eccessivo e con rabbia.
– Evitate lo stigma sul Covid-19. Fermate le voci che perpetuano lo stigma quando le sentite. Se qualcuno condivide qualcosa sul coronavirus che sapete è falso – per esempio, che aglio o bagni caldi uccidono il coronavirus – fermate la catena e indirizzate invece la persona a fonti d’informazione affidabili.

 

 

Fonte: Il Messaggero Avventista

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Osa...come Daniele!

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