Il collegamento inaspettato tra lo stress e la salute fisica e mentale

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Brian Distelberg, esperto dell’università di Loma Linda, ne discute l’impatto e le soluzioni.

Brian Distelberg afferma che l’impatto che lo stress ha sulla salute fisica e mentale è maggiore di quanto pensa la maggior parte delle persone.

Distelberg, che ricopre il ruolo di direttore di ricerca per il Behavioral Medicine Center dell’università di Loma Linda, lavora per scoprire l’impatto dello stress e per trovare delle soluzioni per i pazienti.

Distelberg dirige il programma MEND, un’iniziativa che sostiene i pazienti e le loro famiglie nel mantenimento o nel recupero della salute e dell’equilibrio emotivo nel corso di importanti malattie o trattamenti medici. L’iscrizione al programma è cresciuta del 300% dall’inizio del 2018.

A maggio, il mese della salute mentale, celebrato ogni anno dal 1949 negli Stati Uniti e più recentemente in altri paesi, Distelberg ha rilasciato un’intervista per discutere i collegamenti inaspettati tra lo stress e la salute fisica e mentale e per cercare di capire quale potrebbe essere la soluzione.

Janelle Ringer: Cominciamo con una domanda di importanza fondamentale: che cos’è lo stress?

Brian Distelberg: Si tratta di una domanda difficile perché, in termini di definizione accademica, non esiste una definizione di stress. Stress è il termine che usiamo nella nostra quotidianità e può avere connotazioni diverse a seconda delle persone.

Qualcuno potrebbe sentirsi stressato da un rumore forte proveniente da dietro, cosa che potrebbe provocare una reazione di stress in seguito alla paura vissuta. Si tratta di una reazione naturale anche se probabilmente non è quello che preoccupa la maggior parte delle persone quando si parla di stress.

Esiste anche lo stress a livello psicologico, ovvero lo stress cognitivo. Questo stress può derivare da difficoltà economiche, da problematiche all’interno delle proprie relazioni personali, dal lavoro o anche semplicemente dalla natura di essere umano.

Le persone sono generalmente più interessate all’idea di “angoscia” o quando il nostro corpo e la nostra mente sono sotto un costante stato di stress. Questo tipo stress avviene a livello biologico e crea una reazione biochimica nel corpo che coinvolge non solo il nostro cervello ma anche diversi processi corporei.

JR: Lo stress a lungo termine ha un impatto diverso rispetto a uno stress più acuto a breve termine?

BD: Senza dubbio. La lunghezza e la gravità dello stress fanno un’enorme differenza nel modo in cui il vostro corpo potrebbe reagire. Uno stress prolungato o accentuato può avere un effetto più a lungo termine sul corpo rispetto a uno stress grave ma di breve durata. Se lo stress dura per un lungo periodo di tempo, aumenteranno anche le possibilità di sviluppare, o di vedere peggiorare, un malessere fisico o mentale.

JR: Quali sistemi del corpo possono essere colpiti dallo stress?

BD: Attualmente un rinomato settore scientifico si sta focalizzando sull’identificare l’impatto dello stress sul corpo. Si è riusciti a dimostrare che il sentimento prolungato di angoscia ha un effetto sul corpo, che sia con un aumento del battito cardiaco, di un’accelerazione del respiro o di un’altra reazione “immediata” conseguente a una determinata situazione. Se questo sentimento di angoscia si prolunga nel lungo termine, le conseguenze possono essere peggiori.

A livello biologico, stiamo cominciando a vedere che alcune malattie sono “basate sullo stress” o “legate allo stress”. Si tratta di malattie come l’asma, il diabete e alcuni disturbi del dolore.

JR: Esistono fasce di persone che sono più sensibili all’impatto dello stress?

BD: Il settore scientifico delle disparità nello stato di salute esamina i risultati medici in base alla razza, all’etnia o alla condizione socioeconomica. Non diremmo che sono più sensibili allo stress, ma stiamo vedendo che tendono a essere sproporzionatamente più sotto stress.

Questi gruppi mostrano risultati medici peggiori perché vivono in comunità dove l’ambiente circostante ha un maggiore impatto su di loro. Ci sono molte ragioni che spiegano il motivo per cui le persone con un reddito più basso hanno delle conseguenze più negative per la salute: lo stress è tra questi.

Anche l’età può essere un fattore determinante. Recenti studi dimostrano che lo stress ha un impatto sul funzionamento cognitivo. Quando lo stress è elevato, può contribuire all’esaurimento delle capacità cognitive di una persona. Questa ricerca riguarda gli adolescenti e suggerisce che la loro fascia d’età può essere più suscettibile agli effetti di questo disturbo.

Per quanto riguarda le persone anziane, se consideriamo il rapporto tra stress e demenza sembra che ci siano dei legami tra i più elevati livelli di stress e una più rapida progressione della demenza nel corso del tempo.

JR: Le persone che non possono evitare situazioni di stress, come gli infermieri, gli studenti, ecc., come possono imparare a gestirlo?

BD: Non possiamo mai evitare completamente lo stress. Tuttavia, una persona può combattere lo stress migliorando la propria capacità di recupero. Ogni persona può tollerare un diverso livello di stress, livello che però non conosce in anticipo; una soluzione migliore sarebbe quella di concentrarsi sul miglioramento della propria capacità di recupero.

Seguire una dieta sana, dormire a sufficienza e fare esercizio fisico, assicurandosi di essere attivi almeno trenta minuti al giorno, sono tutti elementi essenziali per migliorare la propria capacità di recupero contro lo stress.

Anche entrare in contatto con altre persone, avere un sostegno e delle interazioni sociali costituiscono degli elementi molto importanti che aiutano a moderare gli effetti dello stress sul corpo.

Questa intervista è stata originariamente pubblicata sul sito dell’università di Loma Linda.

Di Janelle Ringer, Loma Linda University Health e Adventist Review

Fonte: https://www.adventistreview.org/stress-physical-and-mental-health-the-unexpected-connection

Traduzione: Tiziana Calà

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