Un salto di fede

Shares

Una storia per chi si trova sull’orlo del precipizio della paura e dell’incertezza.

 

A volte è difficile fare un salto di fede? Se è così, spero che questa storia vi incoraggi a farlo.

Eravamo in vacanza, in un camping per roulotte a Parkes, nel Nuovo Galles del Sud. Nel pomeriggio siamo andati alla piscina comunale per rinfrescarci. Ci è voluto un po’ di tempo a Jared, mio marito, per convincere il nostro figlioletto Joshua che sarebbe stato al sicuro in piscina con papà. Poi, per dimostrarglielo, Jared lo ha messo sul bordo della piscina, chiedendo a Joshua di fare un piccolo salto.

Immediatamente, è stato preso tra le forti braccia di papà. Jared ha ripetuto l’esperimento un altro paio di volte, allontanandosi ogni volta un pochino di più dal bordo. Poi è arrivato il fatidico momento. Joshua ha fatto il suo primo, grande balzo sopra l’acqua, e il suo papà l’ha preso!

Fidarsi di qualcuno richiede tempo. L’argomento mi preoccupava quando ho sentito parlare per la prima volta dei discepoli di Gesù. Erano chiamati a seguirlo, e lo fecero, lo seguirono! Ero preoccupata perché non pensavo che io ci sarei mai riuscita. Poi ho letto la Bibbia.

In Giovanni 1, scoprii che Andrea, fratello di Simon Pietro, un discepolo di Giovanni, lo sentì affermare: “Ecco l’Agnello di Dio”.

Sarebbe ragionevole concludere che Andrea seguì Gesù perché sapeva di potersi fidare di Giovanni Battista. In Giovanni 2:1-10 viene raccontato l’episodio di Gesù che trasforma l’acqua in vino, il suo primo miracolo. Nel versetto 11, Giovanni scrive: “Gesù […] manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui”.

Gesù ha trascorso più di tre anni con i suoi 12 discepoli, costruendo lentamente un rapporto di fiducia. A volte erano litigiosi e sempliciotti, eppure Egli continuava a dare loro preziosi insegnamenti, spiegandone pazientemente i significati. Non ha messo loro fretta. Di conseguenza, tutti, tranne uno, alla fine hanno dato tutto ciò che avevano per Lui.

Proprio come Jared che ha fatto fare a Joshua delle prove prima di fargli fare un vero e proprio salto, Gesù non ci chiede di fare un salto di fede senza prima rassicurarci. Dobbiamo solo guardare indietro per vedere come è intervenuto nella nostra vita. Ogni piccola prova e tentazione che abbiamo superato è un trampolino di lancio, prima di fare un altro salto. Ogni salto può essere più grande e difficile da fare, ma il nostro papà sta aspettando, pronto a prenderci. In quei piccoli salti, Joshua ha imparato a fidarsi del suo papà, e ora, durante l’adolescenza, sta imparando a fidarsi di lui per cose più grandi e importanti.

Diffido della mia fede traballante, proprio mentre mi impegno a saltare e a permettere a Gesù di prendermi.

Tuttavia, la mia esperienza mi vita mi ha dimostrato che posso fidarmi di Lui. Volete unirvi a me nel saltare? Infatti, il nostro papà sa che riuscirà a prenderci. Altrimenti non ce lo chiederebbe.

 

 

Di Peempahn Henley, un’insegnante della scuola primaria di Moree, nel Nuovo Galles del Sud, dove vive con suo marito, suo figlio e il suo gatto.

Fonte: https://record.adventistchurch.com/2020/03/04/a-leap-of-faith/

Traduzione: Tiziana Calà

Leggenda del pugilato dona 250.000 dollari a un ospedale avventista
120 anni di avventismo in Messico

Avventista Magazine

La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e del Ticino.

E-MAGAZINE

ADVENTISTE MAGAZINE TV

Top