I tassi di divorzio sono in calo in tutta Europa

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Secondo un rapporto della Marriage Foundation, il Regno Unito è in testa, con il più grande calo degli ultimi 25 anni. I tassi di divorzio sono complessivamente più alti in Scandinavia e nel Nord Europa.

 

La Marriage Foundation ha pubblicato un nuovo rapporto su 21 paesi europei, utilizzando i dati di Eurostat, che mostra che i tassi di divorzio in Europa continuano a diminuire.

Secondo il rapporto, i tassi di divorzio sono complessivamente più alti in Scandinavia e nel Nord Europa, con Svezia (36%), Finlandia (33%), Lettonia (33%), Belgio (31%) e Danimarca (31%) in testa alla classifica.

Nel frattempo, i paesi tradizionalmente cattolici, come l’Italia, la Polonia e la Slovacchia, hanno i tassi di divorzio più bassi. “L’eccezione a questa regola cattolica sembra essere la Spagna, che si trova all’8° posto, nella prima metà della classifica dei divorzi”, si legge nel rapporto.

Nonostante “Eurostat fornisca il numero di divorzi degli anni 1990-2017, per i matrimoni nei primi 35 anni insieme, in modo da poter confrontare le tendenze nel tempo, abbiamo limitato l’analisi a ciò che accade durante i primi 15 anni di matrimonio”, hanno spiegato i ricercatori.

“Confrontano il tasso di divorzi effettivi tra le coppie che si sono sposate nel 1992 e quelle che si sono sposate dieci anni dopo, nel 2002. Raccogliendo i tassi di divorzio nel 2017 per ogni singolo anno di matrimonio, possiamo fare una proiezione per i matrimoni del 2017”.

 

IL REGNO UNITO È IN TESTA ALLA CLASSIFICA

I dati mostrano che nove dei ventuno paesi intervistati in Europa hanno registrato un calo dei tassi di divorzio nell’arco di 25 anni. I cali maggiori si sono registrati nel Regno Unito (-27%), in Svizzera (-22%), in Germania (-17%) e in Ungheria (-14%).

I maggiori aumenti sono stati registrati in Italia (+151%), Spagna (+32%), Lettonia (+29%) e Polonia (+26%).  

 

“QUELLI CHE SI SPOSANO SI IMPEGNANO DI PIÙ”

Harry Benson, Direttore della Ricerca della Marriage Foundation, ha dichiarato che “i tassi di divorzio più bassi nel Regno Unito sono dovuti all’allentamento della pressione sociale relativa al matrimonio. Ne risulta che coloro che si sposano, si impegnano di più e sono quindi più propensi a restare insieme”.

“Stiamo appena cominciando a vedere questa tendenza incresparsi in tutta Europa nei primi anni di matrimonio”, ha aggiunto.

L’anno scorso il Parlamento danese ha approvato all’unanimità un ampio accordo di divorzio, in cui si afferma che i genitori non possono divorziare immediatamente, ma devono trascorrere un “periodo di riflessione” di tre mesi, durante il quale devono seguire un corso obbligatorio che costringe i genitori a pensare a come un divorzio potrebbe incidere nella vita dei propri figli.

 

 

Fonte: https://bit.ly/3aL1Q0r

Traduzione: Tiziana Calà

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