“Ho trovato la speranza grazie a un libro”

Shares

Marcos da Silva (uno pseudonimo) si trova nella prigione di Miracema, nello stato brasiliano di Tocantins, ma dall’agosto dello scorso anno ha acquisito una sorta di libertà che nemmeno la vita fuori dal carcere può offrire. Ha deciso di diventare un vero credente nel Signore.

Il cambiamento nella vita di da Silva era iniziato nel 2018 con una preghiera. Maria José, una pensionata avventista che ama condividere il messaggio di speranza della Bibbia, aveva raccolto tutti i libri del progetto “Impatto Speranza” avanzati dagli anni precedenti. Con 15 copie in mano, aveva pregato: “Signore, smetterò di spendere soldi per comprare libri perché non ho mai visto nessuno convertirsi dopo averli ricevuti. Se questa non è la tua volontà, mostramelo tramite questi ultimi libri che sto per consegnare”.

Maria si era recata nella prigione di Miracema, dove studiava la Bibbia con un gruppo di carcerati. Quando era arrivata, aveva distribuito i libri ai detenuti. Ogni settimana continuava lo studio biblico e diversi giovani uomini erano interessati a conoscere la grazia e il perdono di Dio per ogni individuo. Tuttavia, uno di loro non aveva voluto mai partecipare. All’invito dei suoi amici, aveva risposto: “Non vengo. Sto leggendo un libro”.

Tre mesi dopo, in una delle visite di Maria José alla prigione, Marcos si era presentato e aveva detto di aver incontrato Gesù grazie al libro Esperança Viva (Speranza vivente) e che voleva studiare la Bibbia con lei. Per la pensionata era stata una sorpresa e una risposta alla preghiera.

“Sono entusiasta di storie del genere. È stato un impegno notevole ma con un risultato incredibile. Finora, tre persone sono state battezzate, ma ce ne sono già altre due che intendono seguire lo stesso esempio non appena la pandemia sarà passata” ha affermato Maria José.

Risposta alla preghiera 
Marcos da Silva ha deciso di essere battezzato con altri due detenuti della sua unità nell’agosto 2018. È uscito di prigione scortato solo per andare in chiesa ed essere battezzato. Poi è rientrato per scontare la pena che terminerà il 3 dicembre di quest’anno. Da quando ha incontrato Cristo ne parla ai nuovi detenuti. Con alcuni colleghi svolge quotidianamente servizi e studi all’interno del carcere.

Maria José ha deciso di continuare a diffondere la speranza attraverso la distribuzione di libri. Il 31 ottobre, giorno dedicato dalla chiesa avventista brasiliana al progetto “Impatto Speranza” 2020, ha donato numerose copie nel suo quartiere.

“Ho sfidato Dio e mi ha mostrato di avere il potere di salvare le persone attraverso i libri. Quindi, non posso stare ferma” ha spiegato Maria “Prenderò tutte le precauzioni dovute alla pandemia, ma continuerò a donare i libri a tutte le persone che trovo”.

 

Fonte: HopeMedia Italia

Liberati gli operatori ADRA rapiti in Congo
Preoccupazione e dolore per gli atti terroristici a Vienna

Laissez votre commentaire

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti

Iscriviti per ricevere notifiche nella tua e-mail

Iscrivendoti, accetti le nostre Norme sulla protezione dei dati.

E-MAGAZINE

ADVENTISTE MAGAZINE TV

Top