COVID-19: Come restare ottimisti ed equilibrati 

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La nostra realtà non corrisponde sempre a un luogo tranquillo. I sentimenti di sicurezza e di pace che sono così necessari per il nostro benessere spesso ci sfuggono. Ciò che sta accadendo oggi a livello globale non fa che dimostrare quanto sia fragile il nostro mondo e quanto facilmente possiamo perdere il controllo della situazione. 

 

La situazione attuale minaccia la stabilità della vita così come la conosciamo e ci mette sotto pressione, nell’adottare misure di protezione supplementari. Le priorità cambiano di giorno in giorno e dobbiamo stare al passo. Ognuno di noi deve fare la sua parte nella lotta contro la crisi: governi, aziende, istituzioni e singoli individui, sia che ci troviamo in isolamento o meno. 

 

Lungi dall’essere la prima pandemia della storia, e molto probabilmente nemmeno l’ultima, il coronavirus suscita reazioni diverse nelle persone. La più appropriata è, naturalmente, quella basata sulla moderazione. Né la paura estrema, né il suo opposto, l’estrema noncuranza, possono aiutarci ad affrontare la situazione nel modo giusto. Purtroppo, entrambi questi estremi si ritrovano nel comportamento delle persone, almeno ultimamente. 

 

Pensiero illusorio contro ottimismo realistico 

La paura può essere autoindotta o generata da notizie negative provenienti dai media. D’altra parte, l’indifferenza può essere spiegata sulla base del cosiddetto “pensiero illusorio”. 

 

Il pensiero illusorio è un difetto comune che potrebbe essere associato, nelle sue fasi iniziali, a un ingiustificato ottimismo, ma nelle sue fasi più avanzate, è associato a una dannosa illusione. Questo tipo di pensiero fa appello alle nostre emozioni, facendoci rifiutare le informazioni e gli argomenti che si oppongono alle nostre convinzioni personali. Può portarci a creare delle opinioni e prendere delle decisioni che sono l’esatto opposto di ciò che è reale, concreto, scientificamente provato, semplicemente perché non ci piace ciò che la ragionevolezza ci impone. Quanti di noi non hanno interpretato fatti e situazioni sulla base delle proprie idee preconcette? 

 

Il modo in cui gli eventi delle ultime settimane hanno o meno influenzato il comportamento delle persone, indica che molti sono in uno stato di completa negazione della situazione attuale. Presumibilmente, questo è collegato a questa “strategia psicologica” del pensiero illusorio, che ci aiuta apparentemente a schivare le verità dolorose, negandole. 

 

Potremmo essere tentati di minimizzare l’importanza degli avvertimenti e delle restrizioni imposte dalle autorità, semplicemente perché vogliamo che la nostra routine, le nostre abitudini e i nostri piani seguano il proprio corso. Dubitiamo persino della veridicità delle informazioni ufficiali, sospettando che vi siano ragioni nascoste per cui vengono applicate determinate misure restrittive. 

 

Il pensiero illusorio è strettamente legato alle nostre convinzioni e ai nostri pregiudizi, tanto che è quasi impossibile eliminarlo dalla nostra vita. Anche se funziona come meccanismo di difesa, dobbiamo capire che sognare ad occhi aperti ci rende più vulnerabili, soprattutto in situazioni in cui dobbiamo essere lucidi, situazioni come questa. 

 

Per evitare di cadere preda di questo tipo di pensiero, senza diventare allo stesso tempo pessimisti, dovremmo cercare di: 

 

Confrontare le nostre opinioni disinformate con informazioni provenienti da fonti affidabili 

Nonostante la proliferazione di notizie, sia che si tratti di fake news o di notizie che si rivolgono a un pubblico sensibile, ci sono ancora informazioni provenienti da fonti ufficiali o specializzate, che possono aiutarci a comprendere il quadro generale della situazione e a reagire di conseguenza. Anche se le informazioni sono in linea con ciò che vorremmo ci accadesse in futuro, le azioni che intraprendiamo devono comprendere il senso di responsabilità verso noi stessi e verso coloro che ci circondano. 

 

Cercare un equilibrio nelle scelte e nei comportamenti 

Nella società, le crisi hanno sempre portato a reazioni estreme. Anche se può sembrare estremo, fare scorta di farina e olio da parte di chi è attento, è un approccio completamente diverso da quello di chi sceglie di andare a spasso, senza tener conto della necessità di autoisolamento e del rispetto dell’isolamento totale. Come indica l’elevato numero di multe, l’estrema disattenzione nei confronti della nostra attuale crisi è diffusa. 

 

Paura versus disattenzione. Ubbidienza versus scetticismo. Impegno versus indifferenza. Pensare in modo estremo genera reazioni estreme, oltre a persone che agiscono in modo puramente egoistico. Queste persone si concentrano solo sui propri desideri e bisogni, reali o immaginari. Dall’altro lato, ci sono quelli il cui comportamento è più equilibrato, che tengono conto del bene e dell’interesse comune e che si concentrano sui bisogni del gruppo più ampio. 

 

Tenere presente che prevenire è meglio che curare 

Non tutti sono convinti che le raccomandazioni emesse dalle autorità siano effettivamente pertinenti o appropriate per metterci sulla strada giusta. Non tutti prendono sul serio le statistiche sul virus, anche se le prove sono ovunque. Non tutti respingono le teorie di cospirazione. 

 

In alcuni casi, l’opposizione è più costosa della conformità. Come dice il proverbio: “Meglio prevenire che curare”. L’enorme varietà di elementi sconosciuti che aleggia sul futuro di ognuno di noi, non ci permette di essere disattenti riguardo alle scelte che facciamo, perché hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana. 

 

Coltivare una forma giustificata di ottimismo 

Nell’economia del pensiero illusivo, l’ottimismo nasce spesso dalla negazione della realtà. Questa pandemia è uno sviluppo negativo, che senza dubbio colpisce tutti i fronti. Potrebbe, se lo lasciamo fare, distruggere ogni più piccola briciola di ottimismo che abbiamo. Ma l’incertezza non deve scacciare la speranza. Qualsiasi difficoltà che potremmo mai affrontare è un’opportunità per esercitare la nostra forza di volontà, la nostra fede e il nostro coraggio. 

 

Senza le tenebre, non potremo mai godere veramente della luce. 

 

 

Di Genia Ruscu, ha un Master in consulenza nell’ambito dei servizi sociali 

Fonte: https://st.network/health/covid-19/how-to-stay-positive-and-balanced.html 

Traduzione: Tiziana Calà 

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La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e del Ticino.

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