Il matrimonio non è un duro lavoro

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Matrimonio duro lavoro

Una prospettiva diversa su una frase spesso ripetuta

Più e più volte abbiamo sentito questa frase: “Il matrimonio è un duro lavoro”.

Infatti, l’abbiamo sentito ripetere così tante volte che il concetto si è ben radicato dentro di noi, a tal punto che molti hanno paura di sposarsi. Guardala da questa prospettiva: se dobbiamo lavorare duramente e con costanza in ogni ambito della nostra vita (lavoro, istruzione, salute e fitness), allora perché qualcuno dovrebbe voler essere in un rapporto che richiede un tale impegno, se non addirittura maggiore, per poter andare avanti? I single tra voi che stanno leggendo questo articolo forse stanno pensando: “Mi sento frustrato e spento da solo!”

Tuttavia, dopo essere stati sposati per un po’ di tempo si realizza qualcosa. Ripetiamo insieme questa affermazione:

Il matrimonio non è un lavoro duro, io lo sono!

Essere sposati vuol forse dire passeggiare in un giardino botanico, durante una bella giornata soleggiata, sorseggiando limonata, con la perfetta combinazione di sole e ombra? Assolutamente no. Ma questo non deriva dal fatto che il matrimonio sia difficile. Il matrimonio, di per sé, è un “semplice” impegno nel soddisfare in modo coerente e disinteressato le esigenze emotive dell’altro, a partire da quelle più piccole fino ad arrivare a quelle più grandi e importanti. È un impegno per servire e proteggere il proprio coniuge. Siamo onesti, queste cose sono relativamente facili da fare.

Il duro lavoro sta in noi. Per riuscire ad avere questi elementi fondamentali, sta a noi fare qualcosa. Sta a noi lasciar andare l’orgoglio, sta a noi rinunciare all’egoismo e al desiderio di avere sempre ragione. Sta a noi essere disposti e pronti a rinunciare alle nostre volontà individuali per il bene della coppia. E per molti di noi è questo il duro lavoro.

Dovrai lavorare…su te stesso!Matrimonio duro lavoro

Se parli con le coppie che sono ormai sposate da un po’ di tempo, noterai che ci sono almeno 5 aree in cui bisogna impegnarsi. Siamo convinti che i progressi e i passi in avanti in queste aree possano aiutarvi nell’affrontare meglio il vostro matrimonio. Sono quelle che ci piace chiamare “le 5 C di un matrimonio di successo”:

 Comunicazione: Devi parlare…di tutto!

  1. Compassione: Devi veramente prenderti cura del benessere del tuo coniuge.
  2. Compromesso: Devi rinunciare a far andare sempre tutto a modo tuo.
  3. Concessione: A volte, è necessario ammettere una “sconfitta”, per poi ottenere una “vittoria” in un secondo momento.
  4. Connessione: Devi essere connesso su tutti i livelli…compreso quello sessuale.

Ora forse potresti dire “caspita, c’è da fare tutto questo lavoro in un matrimonio?!”. Tuttavia, a essere onesti, nessuna di queste 5 aree sopra elencate richiede un “grande lavoro di sforzo e resistenza” (beh, in alcuni ambiti la resistenza non guasterebbe, se capite cosa intendo!). La verità è che per avere successo in questi ambiti, dovrai lavorare…su te stesso! Una volta eliminati l’egoismo e l’orgoglio, noterai che le caratteristiche che abbiamo elencato sono solo delle normali conseguenze dell’impegno che metterai nella relazione.

La svolta nel nostro matrimonio c’è stata quando abbiamo iniziato a vivere e ad agire in accordo con l’impegno che ci eravamo ripromessi a vicenda.

Ricorda….

Tutto quello che vorresti avere nel tuo matrimonio, devi prima averlo in te stesso.

Mettere in pratica questa affermazione ha fatto la differenza nel nostro matrimonio. Spesso ci si sposa pensando che tutti i nostri bisogni verranno soddisfatti. Il nostro approccio al matrimonio si basa sull’idea che l’altro sia responsabile della mia felicità, del mio ritenermi soddisfatto, di proteggere le mie debolezze, ecc. Ma questa idea è sbagliata! Ma non è una questione di dare: nel matrimonio non si tratta di essere serviti, ma di servire. Come abbiamo detto, il matrimonio implica soddisfare in maniera disinteressata i bisogni del proprio coniuge.

Mi rivolgo quindi a tutti i lettori ancora single: fate vostra la frase chiave di questo articolo; vi farà risparmiare anni di mal di testa e frustrazione quando vi sposerete per davvero.

E ricordate: non è il matrimonio a essere un lavoro duro. Il duro lavoro sarà lavorare su voi stessi, ecco la vera sfida.

Se stai frequentando qualcuno e se state pensando al matrimonio, o se siete già sposati, fatevi queste domande:

Quanto “lavoro” sono disposto a fare su me stesso e sul mio carattere? Cosa sono disposto a fare per garantire che il successo del mio matrimonio richieda il minimo lavoro in termini di sforzo e resistenza?

Ecco qualcosa su cui riflettere…

 

Di Denise & Oliver Marcelle

Fonte: https://bit.ly/32z2ESD 

Traduzione: Tiziana Calà

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La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e in Ticino.

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