Insegnamenti sulla leadership

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I bravi leader sono il risultato di buoni mentori.

 

Un gruppo di dirigenti della Chiesa sta lavorando per sviluppare una nuova strategia sulla leadership per la Divisione Sud-Pacifico. La strategia è quella di essere concentrati su Dio e basarsi sulla Bibbia; proviamo quindi a fare qualche ricerca e a scrivere una corta teologia sulla leadership.

 

Tutti noi possiamo identificare le persone che sono state importanti per la nostra leadership. Per esempio il pastore che ha sostenuto l’idea di un tirocinante, nonostante non fosse pienamente esaustiva; il tesoriere che ha offerto al giovane contabile un’altra prospettiva sulla questione; il pastore che ha affidato al tirocinante il contatto di una persona desiderosa di fare studi biblici, contatto che avrebbe certamente portato al battesimo; il preside che ha fiduciosamente permesso a un giovane insegnante di provare un nuovo metodo di insegnamento; il presidente d’Unione che ha affidato la missione di evangelizzazione della città a un pastore appena consacrato; conversazioni informali in macchina o nel corridoio che nascondono piccole perle di saggezza; condividere con altri delle situazioni passate, per poterne trarre nuovi insegnamenti.

 

Nessun leader si è “fatto da solo”, soprattutto non nell’ambito della Chiesa. Dopo tutto siamo una “comunità di fede”.

 

La leadership fa parte del cammino del discepolo. I leader hanno bisogno di mentori. I 12 apostoli avevano Gesù, Paolo aveva Barnaba, per poi fare da mentore a Sila, Timoteo e molti altri. I leader servono la comunità, ma è la comunità stessa, insieme ad altri leader, a formare sempre delle nuove figure di responsabilità. Tutti noi svolgiamo un ruolo nello sviluppo della leadership altrui.

 

I leader all’interno della Chiesa sono chiamati da Dio e lavorano allo stesso scopo di Dio, per far avere agli esseri umani un rapporto di amorevole condivisione con il proprio Creatore. Dio chiama i leader e li sprona a mettersi al servizio. Nel corso dei racconti biblici, Dio, nella Sua grazia, ha scelto patriarchi, profeti, sacerdoti, re, pastori, pescatori, donne, bambini e contadini, invitandoli a diventare dei leader; potrebbe anche chiamare te. E offre anche il miglior modello possibile: Gesù, Suo figlio.

 

Ispirandosi a Dio Padre, Gesù è diventato un modello di leader. Ha rinunciato all’eternità in cielo, scegliendo invece di nascere come un bambino su un pianeta ribelle, senza avere alcun privilegio particolare. Il suo amore ha guarito corpi, menti e cuori. Parlava con compassione e verità, sfidando le persone ad affrontare i propri problemi, aspirando a una vita qualitativamente migliore. Gesù è venuto per servire e per portare speranza e riconciliazione. Non ha commesso peccati e ha rinunciato alla sua vita, morendo e prendendo su di sé i peccati degli uomini e le conseguenze degli stessi, riuscendo alla fine a vincere la morte per tutta l’umanità, per tutti noi. Questo è il modello di leadership a cui ci chiama, un modello basato sull’umiltà, l’amore, la pazienza, il coraggio e la forza. Il potere, il controllo, lo status, l’autorità e l’interesse personale non rientrano invece tra le caratteristiche di un bravo leader cristiano.

 

Gesù chiama ancora discepoli di ogni genere, invitandoli a servire in tanti ambiti della vita di chiesa. La sua grazia darà loro la necessaria forza spirituale, facendoli crescere nel carattere e nelle proprie capacità. Il compito finale dei leader è quello di aiutare le altre persone a conoscere, amare e scegliere di diventare dei discepoli di Gesù.

 

In maniera ideale, i leader cristiani avranno chiarezza di pensiero, di parola e di stile di vita per quanto riguarda l’obiettivo finale, la missione di Dio; per quanto riguarda lo scopo, la chiamata di Dio ad agire; per quanto riguarda i valori, la strada del Signore; per quanto riguarda il metodo di Dio e il modo per affrontare i diversi ostacoli. I leader vivranno tutto questo, servendo gli altri, difendendo ciò che è giusto e creando collaborazione in modo che tutte le persone possano sperimentare l’amore e la vita che il Signore dona.

 

Nessuno di mia conoscenza è mai riuscito a fare tutto questo eppure Dio si serve ancora di loro.

 

Il gruppo di lavoro della Divisione Sud-Pacifico sogna di avere un leader che forma e funge da sostegno per almeno altri tre potenziali leader, così che quando ci saranno delle posizioni scoperte all’interno della Chiesa, ci siano più candidati che potrebbero svolgere quel ruolo di responsabilità. Sto cercando di investire in altri leader, imparando a mia volta davvero tantissimo in questo processo.

 

Se sei un diacono, un anziano, un dirigente scout, un animatore della Scuola del Sabato, un responsabile dei Ministeri Femminili, o un animatore della Scuola del Sabato dei bambini, la domanda che ti rivolgo è questa: chi stai formando per prendere in futuro il “tuo” posto? In chi stai investendo, per chi stai pregando? Oltre a te stesso, chi stai sostenendo e facendo crescere, per il bene della dinamica comunità di Dio? I leader del futuro dipendono da te: potresti influenzare un importante leader in questi ultimi tempi!

 

 

Di Glenn Townend

Fonte: https://bit.ly/2LKIQ8s

Traduzione: Tiziana Calà

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