Il meraviglioso dono di Dio

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Avevo 12 anni quando la mia famiglia si è trasferita in Inghilterra. Ero cresciuto in un continente diverso, quindi quasi tutto della nuova vita mi sembrava diverso. La gente guidava tenendo la sinistra (tranne mio padre, che, non appena arrivati nel nuovo paese, non si era ancora abituato mentalmente a questo cambiamento e guidava con fiducia la nostra auto a noleggio nella corsia sbagliata, con le macchine che venivano dritte verso di noi!) e la pioggia sembrava una triste costante. Anche il dover indossare giacca e cravatta a scuola ogni giorno era un grande cambiamento.

A proposito di scuola: ero tristemente indietro rispetto ai miei compagni di classe in diverse materie, soprattutto in francese. In netto contrasto con il resto della classe di terza media, erano anni che non studiavo francese. Il mio repertorio si componeva di ben due parole: oui e monsieur.

Fortunatamente per me, mi capitò un’insegnante di francese straordinaria. La signorina Mitchell non solo aveva un’ottima padronanza della lingua francese, ma mi prese subito sotto la sua ala. Poco dopo il mio arrivo, mi diede proprio l’opportunità di cui avevo bisogno. Mi disse che se fossi andato da lei dopo la scuola ogni mercoledì, mi avrebbe fatto da tutor in francese per poter raggiungere il livello degli altri studenti.

All’inizio i miei progressi erano modesti, in maniera pressoché imbarazzante. Imparare una lingua da zero era davvero difficile. Ma la signorina Mitchell rimase fedele al suo impegno e così iniziarono ad arrivare i primi miglioramenti. I miei voti iniziarono a salire, diventai più sicuro di me e le nostre sessioni diventarono divertenti: iniziai così ad apprezzare il francese.

Nel giro di circa un anno e mezzo ottenni il massimo dei voti nel corso di francese. La decisione della signorina Mitchell di investire su di me mi aveva fatto passare da un completo sconosciuto del francese a uno studente di francese sicuro ed entusiasta. La fiducia che la mia insegnante mi diede, così come la sua volontà di darmi la spinta di cui avevo bisogno, furono capaci di trasformarmi.

Quando ripenso a quegli anni di scuola, mi stupisco di quanto sia stato fortunato ad avere la signorina Mitchell come insegnante: dopotutto, non era obbligata a farmi da tutor dopo la scuola. Ma finché ho accettato l’offerta di ricevere aiuto, si era dimostrata ben disposta ad aiutarmi. Quell’aiuto mi ha cambiato la vita: ho finito per laurearmi in francese, utilizzando questa lingua anche per lavoro. Il me dodicenne che per la prima volta conobbe la signorina Mitchell non avrebbe mai immaginato le porte che mi si sarebbero aperte con il francese. Mi aveva fatto un vero e proprio regalo.

 

“Una nuova creatura”

Su una scala molto più grande, a ciascuno di noi viene offerto un dono, un’opportunità di un potenziale che è letteralmente in grado di cambiare la vita; si tratta di un dono gratuito. E se lo accettiamo, iniziamo un capitolo completamente nuovo della vita. La Bibbia afferma che è Cristo a offrirci questo dono. 2 Corinzi 5:17 descrive chiunque abbia accettato questo dono come una “nuova creatura”. Il versetto assicura che “le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”. È la promessa di una pagina bianca, una totale reinvenzione.

Come funziona tutto questo? È semplice. L’apostolo Paolo ha detto che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Tutti noi esseri umani abbiamo fallito l’obiettivo di come dovremmo vivere; le conseguenze sono terribili. Romani 6:23 dice che “il salario del peccato è la morte”.

Ma la riscoperta che Dio offre non è solo per una vita migliore nel “qui e ora”, ma una promessa di vita eterna con Lui. Non meritiamo questo dono, ma Dio dice che è nostro: “È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio” (Efesini 2:8).

Tutto questo è possibile perché “mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8). Gesù è morto sulla croce e ha pagato il salario del peccato per noi, dandoci la vita eterna. È stato un sacrificio incredibile, il dono più grande.

L’apostolo Giovanni ha scritto: “Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Se state lottando con il senso di colpa per gli errori del passato, siete in buona compagnia. Abbiamo fatto tutti dei disastri colossali di cui ci pentiamo amaramente. Ma la buona notizia è che non abbiamo bisogno di crogiolarci in questo senso di colpa. Non abbiamo più bisogno che il nostro passato definisca chi siamo. 1 Giovanni 1:9 dice: “Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità”. Questo versetto è sufficientemente chiaro. Dio vuole aiutarci a tracciare un nuovo percorso. Ha pianificato un futuro migliore per noi, ci sta preparando per una vita infinitamente migliore.

La signorina Mitchell mi ha fatto un dono che ha cambiato il mio futuro. Ha cambiato il modo in cui vedevo me stesso e mi ha insegnato un’abilità che mi ha aperto innumerevoli porte. Non la vedo da anni, ma quando la incontro, ho tanta gratitudine nel cuore.

 

E nel caso in cui leggesse questo articolo prima del nostro prossimo incontro, merci beaucoup signorina Mitchell!

 

 

Di Bjorn Karlman, uno scrittore freelance che viaggia per il mondo come “nomade digitale”, vivendo in 2-3 paesi all’anno con sua moglie e suo figlio

Fonte: https://bit.ly/38H20o6

Traduzione: Tiziana Calà

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