Cinque punti essenziali per essere un buon padre

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Essere padre di tre figli, ora adulti, è stato un grande privilegio. Per un certo periodo sono stato anche un padre adottivo. Sono sempre stato consapevole delle mie imperfezioni come padre e ho chiesto regolarmente al Signore di perdonare e di ricompensare le “annate divorate dal grillo” (Gioele 2:25) nella vita dei miei figli a causa di una mia negligenza o “miopia” spirituale. Non sono un esperto di paternità, ma i seguenti pensieri sono il risultato di conversazioni con Dio e di esperienze e riflessioni personali.

 

Funzioni essenziali di un padre

I padri ricoprono numerose funzioni nelle famiglie; ecco quelle che considero le prime cinque:

 

Un padre procrea. Questo può sembrare troppo ovvio per essere incluso in una lista di soli cinque elementi, ma è importante cominciare dall’inizio. Diventare padre non è solo una questione di procreazione fisica; implica piuttosto produrre e creare una nuova vita, una vita che diventerà indipendente, intelligente, capace di prendere decisioni e anche di influenzare il mondo in modo positivo. Anche se gli esseri umani sono creati “solo di poco inferiori a Dio” (cfr. Salmo 8:4-5), essi hanno la capacità, data loro da Dio, di procreare a propria immagine, cosa che gli angeli non possono fare (cfr. Matteo 22:30).

Quanti bambini nel mondo sono considerati “incidenti” della vita? Quanti sono indesiderati? È una cosa bellissima che Dio abbia portato le anime amorevoli e di buon cuore di tutto il mondo a essere disposte ad adottare bambini “sbagliati”, orfani, abbandonati o sottratti ai genitori a causa di circostanze tragiche o difficili. Questo non è mai il piano originale del Signore, ma viviamo in un mondo di peccato che si traduce in situazioni non ideali. L’ideale è che un marito e una moglie, dopo aver chiesto la benedizione di Dio nel loro matrimonio, preghino e parlino insieme di questa nuova vita. Ci vogliono due persone, un uomo e una donna, per creare un figlio. Gli uomini che pensano poco e non si impegnano a fondo nella crescita dei propri figli, tuttavia, non sono veri padri. Prima di decidere di mettere al mondo un figlio, gli uomini devono chiedersi: Voglio crescere un figlio? Sono disposto a dedicare del tempo ai miei figli? Sognerò le più alte aspirazioni per la mia prole? Se la risposta a queste domande è “Sì”, allora potresti essere pronto a diventare padre.

 

Un padre provvede. Garantire cibo e riparo è ciò che fanno i padri, e spesso anche le madri. Mi piace leggere nella Bibbia come il nostro Padre celeste ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno (cfr. Matteo 6:25-26, 31-33). Anche i padri terreni devono provvedere ai bisogni dei figli, e per farlo, se possibile, devono essere coinvolti in maniera responsabile nel proprio lavoro retribuito; in caso contrario sarà difficile soddisfare i bisogni fondamentali.

Ma questo è solo il primo passo nella categoria “provvedere”. Un aspetto ancora più critico è quello di fornire un sostegno emotivo e spirituale, che è la chiave per il benessere dei figli in crescita e della madre. Molti anni fa ricordo di aver letto una dichiarazione di Charlie Shedd, un noto specialista della famiglia, secondo cui la chiave per amare i figli era l’amore per la loro madre. È assolutamente vero! Sono sempre stato meravigliato dall’enorme capacità delle madri di amare e prendersi cura dei propri figli, soprattutto quando si sentono solidamente sostenute da mariti amorevoli. Un uomo non è padre solo perché procrea. La maggior parte degli uomini senza problemi fisici può farlo. Un uomo diventa padre quando dà e continua a dare parte di sé, per il benessere della sua famiglia.

 

Un padre protegge. Anche Hollywood gira film sulla quintessenza dei padri che si sforzano di proteggere i propri figli e le proprie famiglie da nemici feroci e insistenti. Ma questo tema è molto più insidioso di quanto Hollywood ci faccia credere. La protezione dei nostri figli ha molto meno a che vedere con il respingere criminali o malfattori e molto più con la protezione dei nostri figli dall’uso inappropriato della tecnologia e della compagnia di amici che danneggerebbero la loro vita. Un padre deve essere coinvolto nella vita dei propri figli. E anche se questo può essere relativamente facile da fare quando questi sono piccoli, il coinvolgimento nella vita degli adolescenti diventa più complesso.

Il coinvolgimento nella vita dei quattordicenni o quindicenni inizia tempo prima. C’è una fiducia intrinseca che deve essere costruita quando i figli sono giovani e che molti padri tendono a ignorare. Non si tratta solo di giocare con loro, ma di impegnarsi veramente con loro, trattandoli come piccoli adulti che il Signore sta lentamente formando. I bambini hanno bisogno di sentire che i loro padri, così come le madri, sono in realtà i loro migliori amici. Per raggiungere questo stadio ci vorrà un pensiero e uno sforzo concentrato da parte del padre premuroso. Una volta che questo legame sarà chiaro e indistruttibile, i consigli dati agli adolescenti saranno ben accetti.

 

Un padre prescrive. Se un padre si tiene al passo con i primi tre punti già menzionati, può essere considerato un “professionista”, sufficientemente formato per la paternità. Ma è con questi ultimi due elementi che i padri possono fare la più grande differenza nella vita dei loro figli.

Un padre “prescrive” perché in fondo è il medico di famiglia, il medico spirituale della famiglia. Questa è una responsabilità data da Dio (cfr. Efesini 6:4). Egli deve essere in sintonia con le parole e la saggezza di Dio in modo da poter sapere quando qualcosa di malsano o dannoso si insinua nella famiglia e deve essere eliminato. Egli è la prima linea di difesa e deve dare una visione di ciò che è buono e sano.

Prescrivere ciò che è meglio è una funzione di insegnamento, ma è anche una cosa complicata. Conoscere o comprendere le conseguenze di idee o decisioni sbagliate non è sufficiente per formare una buona salute spirituale. Sapere come e quando trasmettere questo messaggio, come insegnare ai bambini cosa fare in una determinata circostanza, è altrettanto critico (cfr. Deuteronomio 6:5-7). Lavorare insieme, fare progetti insieme ai propri figli, è ciò che darà ai padri la migliore possibilità di prescrivere la vita in modo organico e naturale.

 

Un padre prega. Un padre prega prima del concepimento. Un padre prega durante la gravidanza e il parto della moglie. Un padre prega mentre i suoi figli crescono. Prega ogni giorno per loro, per le loro sfide, i loro fardelli, le loro aspirazioni, la loro educazione, la loro vocazione, il/la loro futuro/a partner e la loro famiglia. Se c’è una cosa che un padre dovrebbe sempre fare, anche anni e decenni dopo che i suoi figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, è pregare. Potrebbe non mettere più al mondo altri figli; potrebbe non aver più bisogno di proteggerli o di provvedere per loro; potrebbe vedersi ridotta la sua possibilità di prescrivere; ma un padre devoto sa che c’è qualcuno che lo ha sempre accompagnato in questo lungo viaggio. Ecco perché prega ogni giorno, ogni ora, per i suoi figli ormai cresciuti. Un padre premuroso non smette mai di essere padre, e l’intercessione per i suoi figli diventa l’obiettivo numero uno ogni giorno della sua vecchiaia (cfr. Giobbe 1:4-5).

Più di un padre che conosco si è reso conto, dopo che i suoi figli erano cresciuti, di come aver smesso di pregare per i suoi figli, quando erano piccoli, possa aver contribuito a un danno quasi irreversibile nella loro vita. Questi padri devono imparare, come uomini adulti, cosa significa arrendersi a Cristo e confidare nel fatto di consegnare i propri figli completamente nelle Sue mani. Oh, quanto è buono Dio da concedere ai padri una funzione chiave nella vita dei figli dopo che tutti gli altri elementi e funzioni sono venuti meno! Un padre che prega, che prega sinceramente nella fede per i suoi figli e nipoti, non resterà deluso (cfr. Romani 10:11).

 

E non finisce qui

Ma considerando altri elementi importanti, avremmo anche potuto dire: “un padre gioca”. E avremmo anche potuto parlare di quello che i padri non dovrebbero fare, come “pontificare” o “procrastinare”. Ma le funzioni qui discusse sono quelle che considero le più importanti. I padri dovrebbero tenerle bene a mente.

Il mio testo biblico preferito sulla figura del “padre” si trova in 1 Giovanni 3:1-2: “Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! […] Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è”.

Che incredibile Padre celeste abbiamo! Non guardiamo, non agiamo e non parliamo ancora come dovremmo, ma Egli ci chiama ancora “suoi”.

 

 

Di Ron E. M. Clouzet, segretario ministeriale della Divisione Asia del nord Pacifico e padre di tre figli, ormai adulti.

Fonte: https://www.adventistreview.org/five-essential-functions-of-a-father

Traduzione: Tiziana Calà

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