LA DIVISIONE TRANS-EUROPEA HA RICHIESTO ALL CG CHE VENISSERO APPROVATE LE CREDENZIALI DEI MINISTRI DI CULTO

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St Albans, Regno Unito [Victor Hulbert] Il 15 febbraio il comitato esecutivo della Divisione Trans-Europea della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno ha richiesto alla Conferenza Generale che venisse preso in considerazione il rilascio di un’unica credenziale per chi lavora nel ministero pastorale, o, in alternativa, di modificare le credenziali esistenti rendendole più inclusive.

La richiesta, votata all’unanimità, arriva dopo mesi di attenta consultazione, di ascolto, di consigli richiesti e di preghiera; tutto questo all’interno della situazione molto complessa e difficile che la Chiesa si trova a dover affrontare nell’Europa secolarizzata.

Il preambolo della richiesta include un impegno a rispettare e sostenere le scelte fatte nella Sessione della Conferenza Generale, sempre con la consapevolezza che le decisioni prese al livello più alto hanno bisogno di essere attuate in un contesto locale.

La decisione presa a San Antonio ha provocato numerose discussioni nel territorio della Divisione Trans-Europea e ha fatto nascere problemi di coscienza. Questo ha dato origine a conseguenze involontarie, e, a volte, indesiderabili. Ciò include, ma non si limita solo a questo, le donne pastore e le anziane di chiesa, a cui alcuni membri ben intenzionati hanno detto che non avrebbero più potuto parlare in chiesa. Da allora, la TED e le unioni locali hanno impiegato molto tempo a sostenere le donne nel ministero pastorale e la loro chiamata proveniente dal Signore.

Il comitato ha rilevato che il tempo e le energie spese a trattare le ripercussioni del voto di San Antonio sta distraendo dalla missione della chiesa, sta alienando molti giovani e sta sempre più danneggiando l’immagine della chiesa nelle società europee, che gli avventisti cercano di raggiungere.

Mentre sono stati fatti passi avanti per seguire il modello della Conferenza di Gerusalemme (presentato nel capitolo 15 del libro degli Atti), il comitato ha posto un forte accento sul fatto che la Chiesa deve continuare a cercare di capire come si possono risolvere i problemi di coscienza e di fedeltà.

Thomas Muller, presidente dell’Unione danese, spiega le questioni giuridiche nel suo paese

Per la TED questa situazione comprende diverse interpretazioni di legislazione sulle pari opportunità in numerosi paesi, insieme a divergenze nell’ambito dell’amministrazione della chiesa e nei regolamenti. I pareri giuridici ricevuti dalle quattro unioni, basate sulla legge nazionale e su quella dell’Unione Europea, presentano un quadro impegnativo.

Lo scopo del comitato è di lavorare a stretto contatto con la CG per trovare una soluzione che si adatterà ai bisogni della legislazione nazionale e che risolverà anche queste divergenze. In questo settore, il comitato chiede anche alle unioni della TED di sospendere ogni variazione del Working Policy nell’ambito delle credenziali mentre i dibattiti sono in corso, fino al momento del Consiglio annuale della CG.

Wederly Aguiar gestisce il nuovo impianto di videoconferenza della TED per sei partecipanti non presenti

Il documento votato afferma:

Visto che l’attuale sistema delle credenziali dei ministri di culto (ministro accreditato) e le credenziali di ministro incaricato funzionano per la maggior parte della chiesa, e volendo rispettare la decisione presa nella Sessione della Conferenza Generale a San Antonio, chiediamo che si consideri:

Un’unica credenziale dei ministri di culto rilasciata a tutti quelli che sono impegnati nel ministero pastorale, allineando il Working Policy al 14° punto dottrinale. Ciò comporterebbe modificare il Working Policy eliminando le parentesi e le note del punto BA 60 10 e/o modificare/eliminare il punto E 60 per rispecchiare una credenziale unica.

Audrey Andersson, Segretario Esecutivo della TED, ha spiegato che “questo è un regolamento interno. Noi non possiamo creare una nuova credenziale, ma possiamo suggerire alla CG di farlo”.

Ci sono anche altre alternative che la CG potrebbe prendere in considerazione, incluso un potenziamento del ruolo di ministro incaricato o lo sviluppo di una nuova credenziale, senza distinzioni di sesso. La raccomandazione non è imperativa ma, secondo Raafat Kamal, Presidente della TED, “apre la porta al dialogo positivo e alle soluzioni”.

Partendo da sinistra: Dean Papaioannou, Segretario Aggiunto, Audrey Andersson, Segretario Esecutivo e Raafat Kamal, Presidente esecutivo

La TED vanta una lunga storia nel valorizzare tutti quelli che sono chiamati a lavorare nel ministero pastorale. Quest’ultima richiesta unisce quella situazione ai bisogni pragmatici delle diverse unioni della TED, sempre restando in armonia con le decisioni votate dalla Chiesa Mondiale. [tedNEWS]

Fontehttp://www.ted.adventist.org/news/1057-trans.european-division-request-a-gc-apporved-single-ministerial-credential

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