COVID-19: C’è un’essenza del cristianesimo che deve manifestarsi in tempi di crisi?

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Il titolo di questo articolo è in realtà una combinazione di due importanti domande. In primo luogo, possiamo chiederci se esiste una tale essenza del cristianesimo e, in caso affermativo, quale sia. La seconda domanda è quali elementi del cristianesimo sono essenziali o addirittura necessari in tempi di crisi.

 

Sembra facile rispondere alla prima domanda: comprendiamo che l’essenza del cristianesimo è la fiducia in Gesù Cristo che, crocifisso, risorse il terzo giorno (a proposito, questo è il messaggio cristiano fondamentale della Pasqua). Anche se non comprendiamo tutti i dettagli, siamo chiamati non solo a credere intellettualmente che Gesù sia ancora un Dio vivente, ma siamo anche incoraggiati a sentire il suo intervento diretto nella nostra vita (a meno che non lo rifiutiamo intenzionalmente).

La vera fede in Cristo non è solo un sentimento superficiale o emotivo. Al contrario, è qualcosa di visibile e tangibile nella vita dei suoi seguaci, e questo accade ogni giorno, non solo nei momenti di crisi. Questa potrebbe essere una risposta alla seconda domanda del titolo. Bene, consideriamo ora alcune idee cristiane davvero essenziali.

Nei momenti difficili, c’è sempre un’opinione incoraggiante, che dice che la crisi può essere non solo qualcosa di distruttivo, negativo e rischioso, ma che possiamo anche accettarla come un’opportunità. Indubbiamente, abbiamo l’opportunità di ripensare, testare e chiarire il nostro sistema di valori della vita, di identificare ciò che è veramente importante e ciò che non lo è. Una situazione del genere può aiutarci a trovare alcuni pilastri essenziali della vita e a porre alcune domande molto importanti. Improvvisamente possiamo scoprire che molte cose non sono realmente necessarie per noi (anche se pensavamo il contrario) e scopriamo tesori in cose a cui non davamo grande importanza. In tempi di crisi, molte persone sono in grado di trovare un significato in ciò che in realtà è essenzialmente cristiano. Secondo la Bibbia, la fede, la speranza e l’amore (cfr. 1 Corinzi 13:13) sono i valori più preziosi su questa terra.  Naturalmente, possiamo essere spaventati da ciò che accade intorno a noi. Possiamo essere spaventati dalle informazioni pubblicate dai media. Possiamo avere paura di un futuro incerto, che potrebbe comportare notevoli perdite per noi e per i nostri cari. Nonostante questo, niente e nessuno può privarci della fede, della speranza e dell’amore. Questi tre sono sempre stati i motivi più forti per cui molti cristiani erano pronti a rinunciare a tutto il resto, anche in tempi molto difficili della storia.

Può succedere che ci siamo trovati all’inizio di un periodo di crisi, ma ancora oggi il cristianesimo si presenta con una valida alternativa. Gesù Cristo non ha promesso ai suoi seguaci una vita senza crisi, priva di difficoltà; ma ha promesso una pace che non si può trovare altrove. Inoltre, il cristianesimo porta anche un modello originale di relazioni interpersonali. L’essenza di un approccio cristiano agli altri è che “ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso” (Filippesi 2:3). È noto che una privazione a lungo termine dei bisogni fondamentali può provocare alcune reazioni di autoconservazione, quando la cordialità, la considerazione e l’altruismo iniziali possono alla fine trasformarsi in comportamenti egoistici e tensioni sociali. Tuttavia, il cristianesimo incoraggia l’umile prioritizzazione degli altri e, soprattutto, una cura per i più vulnerabili (nei tempi dell’epidemia COVID-19 questo è applicabile probabilmente per gli anziani, ma non dimentichiamoci anche delle persone con bisogni speciali -poiché i sordi si perdono in un mondo di volti coperti di mascherine- e le persone con gravi disabilità fisiche hanno ancora bisogno di assistenza personale da parte dei vicini). Come ha detto Gesù, “da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Giovanni 13:35).

In tempi di crisi, possiamo anche preoccuparci di perdere il nostro tenore di vita a cui siamo abituati. La paura del futuro spaventa molte persone, forse tanto quanto i rischi per la salute associati a una malattia potenzialmente pericolosa. Anche qui il cristianesimo offre una soluzione diversa: uno stile di vita che si potrebbe definire “una forma elementare di semplicità e modestia”. In realtà, in situazioni come questa la Bibbia può ricordarci che è possibile vivere una vita di qualità con esigenze economiche e ambientali molto più basse, forse anche con abitudini più sane.

Inoltre, un’essenza del cristianesimo è quella di condividere ciò che riceviamo da Dio, sia i doni materiali che quelli spirituali, in modo che “chi ne aveva raccolto molto non ne ebbe in eccesso; e chi ne aveva raccolto poco non gliene mancava” (Esodo 16:18).

Negli ultimi duemila anni, l’umanità ha vissuto molte piccole e grandi crisi. Nessuna di queste crisi ha distrutto il cristianesimo o i suoi valori fondamentali e c’è ancora oggi chi segue Gesù e vive una vita cristiana. Niente e nessuno sembra essere stato ancora in grado di uccidere Dio. Perché dovremmo aspettarci che un piccolo virus sia in grado di farlo…? Da un punto di vista cristiano, ci sono ancora dei segnali forti che indicano che le persone hanno buone ragioni per credere, per mantenere la speranza e l’amore. Per me, un tale impulso potrebbe essere il canto degli uccelli sopra la mia testa, il sole che splende nel cielo nuvoloso, o il sorriso di qualcuno vicino a me. Non sono queste grandi ragioni per essere felici?

 

 

Di Josef Slowik, è un assistente alla cattedra presso il Dipartimento di Pedagogia dell’Università della Boemia occidentale di Pilsen, Repubblica Ceca.

Fonte: https://st.network/health/covid-19/covid-19-is-there-an-essence-of-christianity-that-needs-to-be-manifested-in-times-of-crisis.html

Traduzione: Tiziana Calà

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Avventista Magazine

La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e del Ticino.

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