5 consigli per lavorare da casa

Shares

Nel bel mezzo della crisi del coronavirus, nei prossimi mesi molti potrebbero ritrovarsi costretti a sperimentare questa tipologia di lavoro.

 

Il team di Evangelical Focus (così come i nostri colleghi di Protestante Digital e di Evangelico Digital) lavorano da casa da alcuni anni ormai.

 

Questo modo di lavorare, noto anche come Smart Working, riduce i costi, porta spesso a una migliore efficienza e performance, e rende il lavoro più compatibile con altri aspetti della vita, come la chiesa, la famiglia o gli hobby.

Tuttavia, può anche diventare una trappola, se il lavoro invade altri spazi. D’altra parte, l’orario di lavoro può non essere rispettato a causa di altre mansioni da portare avanti, distrazioni a casa o mancanza di motivazione.

A causa della crisi del coronavirus, nei prossimi mesi molti potrebbero ritrovarsi costretti a sperimentare questa tipologia di lavoro. Riassumiamo alcuni consigli che consideriamo importanti quando si lavora da casa, sulla base della nostra esperienza.

 

  1. Rispettare un programma

Quando si è costretti a lavorare da casa, una delle prime tentazioni è quella di farlo “quando voglio”. Questo può funzionare per un certo periodo di tempo, ma vi sconsigliamo di procedere così. È molto meglio fissarsi un orario e cercare di rispettarlo, restando flessibili di fronte alle difficoltà che potrebbero nascere: per esempio, i genitori dovranno occuparsi dei figli a casa dopo la chiusura delle scuole.

Un orario coerente, il più possibile simile al normale orario lavorativo, aiuta a non perdere il controllo della situazione.

È importante rispettare l’orario di inizio e quello di fine. Non c’è niente di peggio che continuare a lavorare perché “sono già a casa”. Non finire il lavoro al momento giusto può portare a conflitti con gli altri membri della famiglia.

 

  1. Rispettare uno spazio designato

Una cosa che aiuta molto è delimitare uno spazio per lavorare. L’ideale sarebbe poter lavorare in un’atmosfera il più possibile simile a quella del nostro posto di lavoro, avendo a portata di mano tutto ciò di cui abbiamo bisogno per svolgere i nostri incarichi.

Se non abbiamo una stanza dedicata a questo scopo, come uno studio, possiamo utilizzare una delle camere o il soggiorno. Chiedere al resto della famiglia di non usare quella stanza durante l’orario di lavoro è fondamentale per evitare distrazioni e difficoltà di concentrazione.

 

  1. Rimanere in contatto con i colleghi e con l’azienda

Una cosa che può tirarci su il morale al lavoro è avere contatti con colleghi che si trovano nella stessa situazione. Questo contatto virtuale può avvenire attraverso diverse piattaforme online, molte delle quali gratuite o a prezzi accessibili.

Noi vi consigliamo Slack, un programma che permette di creare canali di lavoro, inviare messaggi diretti e delimitare le conversazioni con tematiche specifiche. Si possono usare anche Whatsapp, Telegram e applicazioni simili, anche se la maggior parte delle persone le usa per la comunicazione personale, e questo può portare a distrazioni inutili.

Potete controllare il vostro programma di lavoro con strumenti come Toggl. Naturalmente, nulla sostituisce il contatto personale, quindi saranno necessari incontri faccia a faccia, almeno un paio all’anno, per rafforzare il progetto in questione.

 

  1. Sì alle riunioni, ma solo a quelle necessarie

Le riunioni aiutano a focalizzare il lavoro, a creare spirito di squadra e a dar vita a nuove idee creative. A Evangelical Focus abbiamo diversi incontri a settimana, ma l’esperienza ci ha insegnato che ogni incontro deve rispondere a un bisogno.

È bene che gli incontri siano impostati all’interno delle dinamiche settimanali o giornaliere, con uno scopo e un programma ben chiari (cerchiamo di fare in modo che gli incontri non durino più di un’ora). Infatti, non c’è niente di peggio di una riunione priva di un programma.

Piattaforme come Skype o Zoom sono utili per avere queste interazioni.

 

  1. Riposo controllato

Quando lavoriamo da casa, le pause sono necessarie per rinfrescare la mente e migliorare la concentrazione e le prestazioni.

Possono sorgere due tentazioni. Una è quella di non fare pause, che ha conseguenze negative sia per le prestazioni lavorative che per la propria salute. L’altra è di fare pause troppo lunghe. Il tempo di riposo dovrebbe essere usato per rilassarsi e bere un tè o un caffè, non per fare altre faccende a casa. È utile pianificare le proprie pause.

 

Conclusione

Le crisi possono anche rappresentare delle opportunità. Speriamo che di fronte alla situazione anomala che stiamo attraversando a causa del coronavirus, riusciremo a esercitare la pazienza e avere un atteggiamento positivo nonostante le difficoltà.

 

 

Di Daniel Hofkamp

Fonte: https://bit.ly/3d9v6zV

Traduzione: Tiziana Calà

I leader avventisti discutono le opzioni per la prossima sessione della Conferenza Generale
L’Eud annulla gli eventi a causa del coronavirus

Avventista Magazine

La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e del Ticino.

Laissez votre commentaire

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti

Iscriviti per ricevere notifiche nella tua e-mail

Iscrivendoti, accetti le nostre Norme sulla protezione dei dati.

E-MAGAZINE

ADVENTISTE MAGAZINE TV

Top