È POSSIBILE ESSERE VEGETARIANI E CONTINUARE A MANGIARE MALE

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Il Congresso sulla Nutrizione Vegetariana di Loma Linda si è aperto con presentazioni molto istruttive.

“È possibile essere vegetariani e continuare a mangiare male”, ha detto Frank Hu, ricercatore presso l’Harvard School of Publich Health nel suo discorso di apertura intitolato “Una dieta a base vegetale pensata per la salute della persona, della popolazione e del pianeta”. Hu ha fatto numerose osservazioni interessanti nella giornata del 26 febbraio 2018, il primo giorno del settimo Congresso Internazionale sulla Nutrizione Vegetariana tenutosi a Loma Linda, in California. L’evento ha riunito oltre 800 nutrizionisti ed esperti in ambito della salute da 34 paesi diversi per tre giorni di presentazioni scientifiche, sessioni di domande e risposte, discussioni, dimostrazioni culinarie e opportunità di networking.

Accogliendo il gruppo internazionale dei partecipanti e degli oratori, Richard Hart, il presidente della Loma Linda University Health, ha affermato che dare dei consigli su cosa mangiare o cosa non mangiare non rappresenta niente di nuovo. “Dare dei consigli nutrizionali è cosa vecchia come la Bibbia stessa ma nonostante questo continua a rappresentare una tematica attuale, come la più nuova delle tecnologie. La Chiesa Avventista lo fa da oltre 150 anni e l’Università di Loma Linda ha studiato i rapporti tra l’alimentazione e la salute fin dagli anni ’50”.

La nutrizione e altre scienze

Joan Sabaté, presidente del Congresso e direttore del Centro di nutrizione, stile di vita sano e prevenzione delle malattie dell’Università di Loma Linda, ha anche accolto all’evento i professionisti nell’ambito della salute. Sabaté ha spiegato che il Congresso non rappresenta un evento mono-disciplinare. “Questa conferenza scientifica non riguarda solo l’alimentazione e i regimi alimentari. Tra le altre discipline scientifiche, troviamo anche l’epidemiologia, le scienze ambientali e l’educazione”.

Si tratta anche di sollevare domande difficili. “Include infatti parlare di come trattiamo i nostri concittadini del pianeta e come utilizzare al meglio le risorse disponibili”, ha aggiunto Sabaté prima di lasciare la parola a Hu.

Nella sua presentazione, Hu, considerato una delle autorità più importanti al mondo nell’ambito della nutrizione e delle malattie croniche, ha detto che le consuetudini alimentari negative provocano numerose morti. “Un’alimentazione malsana rappresenta la causa principale di morti degli Stati Uniti”, ha continuato Hu, che ha contribuito a scrivere le Linee guida dietetiche per gli americani del 2015. “La scienza fornisce le prove per sostenere che gli alimenti di origine vegetale prevengono le patologie cardiometaboliche”.

Plenarie, convegni e sessioni di domande e risposte sono stati intervallati a esercizi di stretching guidati dal palco. (Foto: Loma Linda University Health).

Il caso dei vegetariani che mangiano male

Hu ha spiegato che si può anche essere vegetariani ma consumare farine altamente raffinate, zuccheri e non mangiare a sufficienza frutta e verdura; ne consegue un’alimentazione sbagliata, nonostante l’assenza di carne.

In questo senso, “non tutte le diete a base vegetale sono salutari”, ha detto, notando come le diete vegetariane malsane siano associate a un aumento del rischio di malattie. Riferendosi al libro di Jane E. Brody “Good Vegan, Bad Vegan” (letteralmente, buoni vegani e cattivi vegani) ha citato: “Un vegano che non consuma prodotti di origine animale può comunque avere uno stile di vita sbagliato, al pari di un onnivoro che cena pesantemente con hamburger e ali di pollo”.

Le osservazioni di Hu sono state riprese da altri scienziati, compreso Gary Fraser, direttore dell’Adventist Health Study 2. “Abbiamo bisogno di una definizione migliore di dieta vegetariana salutare”, ha affermato, cercando di spiegare alcune complessità degli studi riguardanti l’alimentazione. “Sembra molto probabile che gli aspetti dell’alimentazione, a parte la carne, i latticini e le uova, siano importanti, arrivando a spiegare le differenze all’interno di popolazioni vegetariane diverse”.

Preet K. Dhillon, ricercatrice senior della Public Health Foundation in India, si è detta d’accordo. Ha spiegato che circa 300-400 milioni di persone in India sono vegetariane. Ma gli studi hanno dimostrato che la maggior parte dei vegetariani indiani consumano più zucchero rispetto ai non vegetariani. Questo minimizza i vantaggi dell’essere vegetariani. “Inoltre, i non vegetariani, in India, consumano circa un decimo della carne consumata da un non vegetariano nell’emisfero occidentale”, ha spiegato; questo dato fa sì che le differenze statistiche sussistenti tra i gruppi non siano così rilevanti.

Nel suo discorso di apertura del settimo Congresso Internazionale sulla Nutrizione Vegetariana, Frank Hu, ricercatore della Harvard School of Public Health, ha spiegato come si può essere vegetariani e continuare a mangiare male. (Foto: Loma Linda University Health).

“L’inquinamento dell’aria fa invecchiare”

Hu ha affermato che una scorretta alimentazione ha mostrato non solo un nesso con le maggiori possibilità di soffrire di diabete, cancro e patologie cardiovascolari, ma è anche responsabile di un invecchiamento più veloce. “Mentre il praticare attività fisica e consumare frutta, verdura e pesce, tra gli altri alimenti, sembra aiutare a rallentare il processo di invecchiamento, un indice di massa corporea più alto, livelli più elevati di trigliceridi e pressione arteriosa sistolica sembrano invece accelerarlo”.

La stessa cosa si applica anche per l’esposizione all’inquinamento; recenti studi svolti in Cina hanno mostrato come essere esposti a idrocarburi come fumi e smog provenienti da diverse fonti velocizza il processo di invecchiamento. “L’inquinamento dell’aria fa invecchiare”, ha dichiarato Hu.

Preet K. Dhillon, ricercatrice senior della Public Health Foundation in India, ha spiegato che molti vegetariani indiani mangiano più zuccheri rispetto ai non vegetariani, cosa che minimizza i vantaggi del non mangiare carne. (Foto: Loma Linda University Health).

L’importanza e i limiti di un’alimentazione accurata

Negli ultimi anni, un’alimentazione accurata ha cercato di fornire diete personalizzate che si adattassero ai bisogni specifici di ciascuno. Questo fa riferimento a una recente ricerca scientifica. Per esempio, “le persone che consumano gli stessi pasti, presentano un’elevata variabilità nella risposta di glucosio nel sangue post-pasto. Le diete personalizzate […] che integrano i parametri come le abitudini alimentari, l’attività fisica e il microbiotica intestinale” possono aiutare ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue e le sue conseguenze a lungo termine a livello metabolico.

Molte aziende stanno approfittando di queste scoperte, offrendo delle linee guida personalizzate sul tema della nutrizione. L’alimentazione accurata, tuttavia, è una scienza in via di sviluppo e dovrebbe essere bilanciata con le strategie di salute pubblica che di solito sono più economiche e hanno dei metodi collaudati per indurre a cambiamenti positivi.

Quello che possiamo fare

“Possiamo sostenere le iniziative contro gli alimenti malsani, come la tassa sulle bibite, che si è rivelata benefica”, ha detto Hu, notando che la riduzione del consumo di grassi transgenici ha anche mostrato un collegamento positivo con la riduzione delle morti. “Inoltre, i pasti a base vegetale sono maggiormente sostenibili grazie al minore utilizzo di acqua e di gas a effetto serra se paragonati alle diete onnivore; quindi c’è qualcosa che possiamo fare a riguardo”.

Facendo seguire i fatti alle parole, il congresso ha utilizzato delle etichette nominative riutilizzabili, tovaglioli, piatti e posate derivati da materiale riciclato. Il cibo includeva un’ampia selezione di frutta e verdura locali e anche la decorazione dell’evento prevedeva dei palloncini biodegradabili.

Riprendendo quanto detto da Hu, Hart ha concluso dicendo che sta tutto nel saper trovare un equilibrio. “Non esiste una sola dieta giusta. La sfida è quella di adattare le raccomandazioni ricevute per venire incontro alle diverse culture del mondo”.

Il congresso è durato fino al 28 febbraio.

Di Marcos Paseggi, Adventist Review

Fonte: http://www.adventistreview.org/church-news/story5903-it-is-possible-to-be-a-very-unhealthy-vegetarian

Tradotto da Tiziana Calà

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