I neo zelandesi diventano discepoli digitali

Shares

Oltre 150 persone provenienti da tutta la Nuova Zelanda si sono riunite alla Auckland University of Technology di Manukau per partecipare alla prima Conferenza sul discepolato digitale (Digital Discipleship Conference – DDC) in Nuova Zelanda, che si è tenuta dal 9 all’11 agosto.

Con l’obiettivo di ispirare e dare alle chiese e alle singole persone la possibilità di essere e formare discepoli digitali, la conferenza ha riunito una comunità di persone, di generazioni diverse, appassionate di tecnologia e di spazio digitale come metodo per condividere la propria fede.

Alcuni neozelandesi hanno pensato che sarebbe stato utile creare una versione locale della DDC dopo aver partecipato all’evento australiano degli ultimi anni

“Speravamo di avere 50 persone durante l’evento; ne abbiamo invece accolte 151 durante l’intero fine settimana”, ha affermato il pastore Victor Kulakov, responsabile dei Ministeri dell’Evangelizzazione per l’Unione della Nuova Zelanda (NZPUC), che ha sostenuto gli organizzatori. “Vediamo veramente l’enorme necessità di questo tipo di conferenza in cui le persone vengono ispirate, equipaggiate e formate per essere e creare discepoli all’interno della realtà digitale”.

Rachel Lemons Aitken, fondatrice della Conferenza sul discepolato digitale, ha sfidato i partecipanti a sognare in grande mentre analizzavano quello che avrebbero potuto creare all’interno della realtà digitale.

“Il movimento dei discepoli digitali ci ricorda che Dio ci ha dato il permesso di sognare”, ha dichiarato, “e di usare le nostre capacità e i nostri talenti tecnici e creativi col fine di raggiungere le persone e portare loro il Suo messaggio”.

Il tema “Story” è stato esplorato in modo creativo per tutto il weekend, con il pastore Tulaga Aiolupotea che ha portato i graffiti sullo schermo, spiegando come una persona racconti la sua identità nei graffiti. La sua testimonianza ha tenuto tutti i ragazzi incollati alle proprie sedie, rapiti dal racconto.

“Story” è stato il tema della prima conferenza neozelandese sul discepolato digitale. (Credit: Fine Teulilo)

Sabato mattina, Jarrod Stackelroth, editor di Adventist Record, ha trattato la potenza delle testimonianze, così come l’opportunità che i cristiani hanno di avere un Dio che può prendere storie di ferite e utilizzarle per la sua gloria, anche online.

Un contributo speciale alla conferenza della Nuova Zelanda è stato il benvenuto maori del pastore Shane Harper (nella foto sopra), che sabato pomeriggio ha sviluppato un workshop sull’importanza delle storie tradizionali in un contesto maori (con immagini) e la trasmissione di queste storie di generazione in generazione, sia attraverso il semplice racconto che attraverso l’arte.

Andre Afamasaga, laureando in Human Rights Communications and Media advisor, ha affrontato la questione di come i cristiani dovrebbero condividere le loro credenze e opinioni sui social media, in quest’epoca di forti divisioni politiche, dove la gente ama ricevere solo brevi comunicazioni. Ha concluso che, mentre i social media hanno esacerbato le opportunità di divisione, le piattaforme online offrono ai credenti una nuova possibilità per trasmettere le dinamiche interne al loro cuore.

“Se l’odio e la paura sono già nei nostri cuori, questi si riverseranno anche online”, ha affermato.

Afamasaga ha avvertito i partecipanti che, lasciati privi di controllo, i cristiani che sono motivati dalla paura hanno maggiori probabilità di allontanare e demonizzare le altre persone.

Con l’invito a sognare in grande e l’opportunità di fare rete e conversare con altre persone creative, è nata una nuova comunità di discepoli digitali.

Il pastore Tulaga Aiolupotea presenta il suo ministero dei graffiti.

Alcuni sono venuti imparare, mentre altri, come il pastore Maika Peehikuru, con un background in tecnologia informatica, sono stati contenti di ricevere da Laura Hutchinson, marketer digitale e presentatrice di un workshop, alcune importanti idee e suggerimenti su come “mettere la propria chiesa sulla mappa”.

La serie di podcast “Burn the Haystack” dei pastori Jesse Herford e Joshua Stothers, ospiti della conferenza, ha dato prova dell’unicità della cosa mentre il pastore Stothers ha anche presentato una storia commovente durante una parte del culto. Il cappellano Keira Bullock e il musicista Jay Okesene hanno diretto i momenti di lode e adorazione, facendo in modo che l’attenzione dei presenti non fosse focalizzata unicamente sulla tecnologia”.

Sia il presidente d’Unione, il pastore Eddie Tupa’i, che Ben Timothy, il presidente dell’Unione della Nuova Zelanda del Nord, hanno preso parte all’evento, felici di riscontrare un impegno così forte tra i partecipanti a condividere la fede in un mondo digitale.

Quando il pastore Kulakov ha terminato la conferenza con l’invito a sognare in grande e a partecipare al DDC del prossimo anno, i partecipanti hanno risposto con un grande applauso, contenti di sapere la conferenza già in calendario.

“Questa conferenza è nata dal bisogno che molte persone hanno espresso a riguardo. Gli avventisti in Nuova Zelanda erano alla ricerca di uno spazio dove esplorare le piattaforme digitali per formare nuovi discepoli, una vera sfida anche per gli organizzatori, che hanno cercato di creare delle opportunità di apprendimento e formazione nonostante le competenze così diverse dei vari partecipanti”.

“Anche prima della fine della conferenza le persone hanno messo in pratica quanto appreso”, ha continuato il pastore Kulakov. “Alcuni hanno avviato nuovi account Instagram e canali YouTube per condividere la loro fede”.

Conferenza sul discepolato digitale – Nuova Zelanda (Credit: Fine Teulilo)

Lemon Aitken ha espresso il suo entusiasmo nel vedere “l’espansione del movimento del discepolato digitale attraverso l’istituzione della prima Conferenza sul discepolato digitale in Nuova Zelanda”.

La DDC del prossimo anno si terrà dal 7 al 9 agosto ad Auckland. Ulteriori informazioni e iscrizioni all’evento saranno presto disponibili.

Per altre foto e per entrare a far parte della comunità dei discepoli digitali, unisciti al gruppo Facebook “Digital Discipleship in the Seventh-day Adventist Church”.

Di Kirsten Øster Lundqvist

Fonte: https://record.adventistchurch.com/2019/08/14/kiwis-become-digital-disciples/

Traduzione: Tiziana Calà

Ricordando il 1919
Perché ho lasciato la Chiesa… e ho trovato la mia strana via per ritornare

Avventista Magazine

La rivista ufficiale della Federazione Chiesa Avventista del Settimo Giorno della Svizzera romanda e in Ticino.

Laissez votre commentaire

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti

Iscriviti per ricevere notifiche nella tua e-mail

Iscrivendoti, accetti le nostre Norme sulla protezione dei dati.

E-MAGAZINE

ADVENTISTE MAGAZINE TV

Top